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Zoom sull’avversario: l’Udinese torna made in Italy.

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Sabato alle ore 15 la Roma tornerà in campo dopo la sosta nazionali e affronterà l’Udinese del neoarrivato Davide Nicola. La motivazione di questo cambio di panchina è racchiusa nei risultati della formazione friulana: l’ultima vittoria risale al 23 settembre scorso in casa del Chievo, dopodiché il giocattolo di Velazquez si è inceppato e di conseguenza la classifica si è quasi del tutto arenata. Dopo l’ultima sconfitta esterna contro l’Empoli il presidente Pozzo ha deciso di cambiare strada per risollevare le sorti dell’Udinese, affidando la squadra a Nicola, esperto di rincorse salvezza. Ma cosa cambierà effettivamente in campo? Con Velazquez si prediligeva una costruzione dal basso dell’azione, il che alla lunga ha fatto venire alla luce tutte le lacune tecniche di una rosa che non è stata messa su per mostrare un calcio fatto di fraseggi e gioco palla a terra. Con il ritorno del made in Italy l’auspicio è che si ritorni a badare più al pragmatismo che agli aspetti estetici, pur sempre importanti ma non così essenziali quando ti ritrovi in zona retrocessione.

È presumibile che Nicola schiererà un 3-5-2 per riconsegnare qualche certezza a questa squadra, attribuendo primaria importanza alla solidità difensiva, fattore troppo assente nell’Udinese degli ultimi mesi. Si cercherà il rilancio lungo per innescare i quinti di centrocampo e, ovviamente, Rodrigo De Paul, l’unico barlume di speranza che sta tenendo a galla i friuliani. Grazie alla sua efficacia in uno contro uno e alle sue doti balistiche, il numero 10 si sta prendendo le luci della ribalta, meritandosi le attenzioni di molti club in Italia e all’estero.
La Roma dal canto suo dovrà limitare di far prendere entusiasmo ad una squadra che ha cambiato guida e, di conseguenza, modo di giocare. Sappiamo come in prossimità di un cambio di panchina i giocatori siano stimolati a mettersi in mostra, in particolar modo chi fino ad ora non ha brillato come Kevin Lasagna. Il centravanti ex Carpi sta facendo molta fatica a trovare con continuità la via del gol, ma non sembra essersi dimenticato come ci si muova in campo, allungando le difese avversarie con i suoi continui tagli in profondità. Così facendo attira su di sé i centrali facendone schiacciare il baricentro e lascia spazio agli inserimenti palla al piede di De Paul, vero beneficiario del lavoro del numero 15 friulano.

In questa trasferta la Roma si giocherà molto, in virtù del fatto che Lazio e Milan si incontreranno domenica. In caso di vittoria la classifica si potrebbe accorciare, nella migliore delle ipotesi nei confronti di entrambe le dirette concorrenti al quarto posto.

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