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Zoom sull’avversario: il Porto di Sérgio Conceição.

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Le stagioni tormentate sono ormai alle spalle. Quattro campionati senza vincere, spesso finendo addirittura terzo, sono acqua passata per l’FC Porto dominatore della scorsa Primeira Liga e in testa anche in questa edizione. Il cambio di rotta è stato possibile anche grazie a Sérgio Conceição, ex Parma, Lazio ed Inter, che dopo aver salvato il Nantes non ha potuto dire di no all’offerta dei Dragões riportandoli sul trono di Portogallo.

Inserito nel girone meno attraente con Schalke 04, Galatasaray, Lokomotiv, il Porto ha compiuto un cammino quasi netto frutto di 5 vittorie ed un solo pareggio in casa dei tedeschi. Un punto apparentemente di forza può risultare la difesa, che fin qui tra campionato e Champions ha concesso solo 13 reti. Al tempo stesso però va valutato il livello degli avversari che si sono contrapposti alla squadra portoghese, di ben inferiore caratura rispetto a quelli della Roma.

In questa stagione il Porto sta trovando la via del gol con grande regolarità, ma nella serata di domani mancherà il finalizzatore in attacco, ossia il centravanti maliano Marega che fin qui aveva realizzato 11 gol in stagione di cui 5 in Champions.

In mezzo al campo il faro è il capitano Hector Herrera, cercato proprio dalla Roma la scorsa estate: parte da mezz’ala per poi appoggiare la manovra da trequartista, grazie a piedi buoni e visione di gioco. Danilo Pereira e Oliver Torres completano la mediana con un gran lavoro di copertura che permette alla difesa di essere tra le meno battute d’Europa. La coppia centrale Felipe-Militão con Diogo Leite prima alternativa garantisce stazza fisica e tempismo negli interventi, mentre i due esterni Maxi Pereira a destra e Telles a sinistra portano spinta ed equilibrio. In porta l’enorme esperienza internazionale di Iker Casillas.

Squadra che ama il possesso per poi accendersi all’improvviso, il Porto di Conceição ha come obiettivo principale l’equilibrio ed è molto difficile da scompaginare grazie alla qualità in palleggio dei suoi elementi e all’attenzione alla copertura degli spazi. Servirà da parte della Roma grande attenzione nel recupero palla e grande precisione tecnica nelle ripartenze. Non è una sfida impossibile ma certamente non così agevole come si può pensare in un primo momento.

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