Home In evidenza Zoom sull’avversario: il Milan costruito ad immagine e somiglianza di Gennaro Gattuso.

Zoom sull’avversario: il Milan costruito ad immagine e somiglianza di Gennaro Gattuso.

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Dopo la figuraccia dell’Artemio Franchi è tempo di leccarsi le ferite per la Roma, chiamata a rialzarsi sin dallo scontro champions di domenica sera contro il Milan. La squadra di Gattuso dista un solo punto ed occupa attualmente il tanto agognato quarto posto, motivo per il quale i giallorossi non dovranno lasciarsi sfuggire la ghiotta occasione di lasciarsi alle spalle il traumatico 7-1 di ieri sera.

Se a Trigoria la situazione è così instabile e confusionaria, non si può dire altrettanto riguardo l’ambiente Milan. I rossoneri sono reduci da una delle più soddisfacenti serate del recente passato, grazie al 2-0 maturato nei confronti del Napoli con la doppietta del neo arrivato Krzysztof Piątek. Il fantasma di Higuain sembra già non aleggiare più per le stanze di Milanello, mentre il Milan dal suo addio sembra aver trovato grande compattezza e unità d’intenti, come testimoniano le ultime prestazioni senza il Pipita in campo.

Dal punto di vista tattico Gattuso ha scelto di tornare all’iniziale 4-3-3, al quale era stato preferito in corso d’opera il 4-4-2 per cercare di risolvere il problema gol tramite la coesistenza tra Cutrone e lo stesso Higuain. Esperimento che non ha portato i frutti sperati, e per il Milan si potrebbe dire ‘per fortuna’. Come mai? Perchè tornando al centrocampo a 3 i rossoneri hanno riacquisito quel palleggio a centrocampo che nelle prime 6-7 giornate ( fino agli infortuni di Biglia e Bonaventura) aveva addolcito i palati degli amanti del ‘Bel giuoco’.

Ciò nonostante, va dato grande merito a Gattuso per essersi rimboccato le maniche ed aver mantenuto un gruppo coeso nonostante le svariate vicissitudini che ne hanno minato la stabilità. In questo momento il Milan è una squadra che concede pochissimo , riesce a racchiudersi nella sua metà campo con due linee molto strette, che costringono gli avversari a tentare difficili cross dalla trequarti. Questo grande equilibrio difensivo è in gran parte dovuto alla spiccata crescita di Tiémoué Bakayoko, che aveva riscontrato enormi difficoltà nelle sue prime apparizioni in Serie A, ma dopo un periodo di adattamento si è tramutato letteralmente nella diga della mediana rossonera.

Andare ad evidenziare o cercare di leggere le possibili svolte tattiche per la Roma, in questo momento, sarebbe come cercare di indovinare un 6 al superenalotto. Per questo ci limiteremo a chiedere di vedervi uscire dal campo con la maglietta completamente sudata per aver strenuamente lottato per il raggiungimento dell’obiettivo. Il quarto posto? No, la restituzione della nostra dignità.

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