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TURNOVER SI TURNOVER NO: RIEPILOGO

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45esima puntata di Roma Crew ON AIR

La puntata di questo mercoledì condotta da Federico, Domitilla ed Emanuele, si incentra sulla questione del “Turnover si Turnover no”, punto focale della sfida contro il Bologna.

Le ragioni del perché di questo tema sono chiare a tutti e anche la risposta al quesito è una risposta che vede tutti d’accordo.

Il Turnover può esser fatto ma in modo ragionato. Infatti è meglio scendere in campo con gli undici che il mister vede più in forma per questa gara e poi nel caso in cui si riuscisse a mettere in cassaforte il risultato, dare la possibilità di rifiatare a qualche giocatore, in vista del big match di Mercoledì.

La partita comunque è da vincere per poter consolidare un terzo posto che è l’obiettivo della Roma, non tanto per l’accesso alla Champions League che si otterrebbe anche con il quarto piazzamento, ma per una questione di forze del campionato che vedrebbe la squadra giallorossa sotto solo al Napoli e alla Juventus.

La puntata è poi proseguita con l’intervista al giornalista Marco Miele, il quale ha espresso il proprio pensiero sui possibili cambi per la sfida con il Bologna.

“Nessun turnover, la partita importante per la Roma deve essere sempre la prossima, trascurare il campionato per un sogno non è ammissibile. Perciò comunque la turnazione ci può essere ma solo in quei ruoli dove il tasso tecnico rimane invariato, come ad esempio sulla fascia sinistra dove El Sharaawy può sostituire Perotti, o in difesa dove Juan Jesus può prendere il posto di Fazio; mentre giocatori quali Nainggolan, Strootman e Dzeko sono inamovibili.
Per quanto riguarda Schick in questo momento ci si mette poco a capire che gli serve giocare accanto ad Edin, mi piace definirlo come progetto di Dzeko, ma non è possibile farlo perché significherebbe abbandonare il 4-3-3.”

Su chi temere del Bologna

“Da temere ci sta la Roma stessa, l’atteggiamento, perché se il calcio fosse matematica la partita non avrebbe storia, ma in queste occasioni bisogna evitare di specchiarsi troppo pensando alla sfida con il Barcellona. Individualmente temo Verdi o Di Francesco qualora partisse titolare. Le corde da toccare per preparare partite di questo tipo sono quelle della concentrazione e dello stare sul pezzo, ma non sarà un compito facile per Di Francesco.”

Viene sottoposto al quiz del giorno, accetteresti di perdere 3-0 il derby e passare in semifinale di Champions League

“Si assolutamente.”

Infine un pensiero sul Mercato estivo e sui 25 anni dall’esordio di Totti

“Le dichiarazioni di Pallotta sono sempre spaventose perché negli anni ha promesso di tenere giocatori che puntualmente poi ha venduto, chi serve alla Roma è un regista alla Pizzarro, e ne ho in mente 3; Seri del Nizza se non si vuol spendere troppo, Torreira se invece si vuole investire, oppure il mio preferito, Kovavic a cui bisognerebbe offrire un alto ingaggio.
Totti ha scandito le tappe della mia vita non solo calcistica, ma sentimentale, gli auguro di fare anche solo 50% di ciò che è stato in grado di fare sul campo, nonostante debba ancora calarsi in modo completo nel ruolo che ricopre. In una parola Ineffabile.”

La puntata va verso il termine con un aneddoto sulla scrittura di AEterno, brano dedicato proprio al Capitano dagli ASR Music.

 

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