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ROMA-GENOA 2-1, L’IMPORTANZA DI VINCERE

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Roma-Genoa poteva sembrare partita scontata, o comunque semplice, ma chi conosce la Roma, si aspettava queste piccole difficoltà, in un periodo delicatissimo, 3 punti pesano e come, con le due concorrenti alla zona Champions che non frenano, i giallorossi reclamano il terzo posto.

Ricomincio dall’Olimpico

Sebbene la mente del tifoso romanista è ancora estasiata dalla bellezza calcistica di quel Roma-Barcellona, il Campionato fa le sue ultime chiamate, e perderle, significherebbe non poter più vivere notti magiche.

La vittoria in Serie A mancava da troppo tempo -18 Marzo contro il Crotone– e la lotta con tre squadre per due posti continua con distacco di 1 punto.

Turnover massiccio

Atteso si, forse non in modo così prepotente, Di Francesco opta per alcuni cambi in vista dell’ennesimo tour de force che accompagnerà la Roma fino ad inizio Maggio.

Ritorno al 4-3-3 con J.Jesus che prende il posto di Manolas, un centrocampo del tutto inedito con Gerson, Gonalons e Pellegrini, mentre in attacco ad affiancare Dzeko ci sono El Sharaawy e Under.

Buon Avvio

La Roma capisce subito che chiudere i conti il prima possibile è la cosa migliore, e scende bene in campo, mostra buone giocate fino al 17esimo minuto, dove ritorna al gol Cengiz Under, che devia in porta un ottimo calcio di punizione sulla trequarti battuto da Kolarov.

Il Genoa non sembra in grado di mettere in difficoltà la Roma se non negli ultimi minuti, dove i giallorossi, dopo aver tentato anche azioni personali, subiscono uno sfogo dei rossoblù.

Fantasmi e lieto fine

Impatta bene anche la ripresa, iniziando subito con un forcing iniziale, che sembra voler chiudere il match, ed effettivamente lo sforzo prodotto dai ragazzi di Di Francesco ha i suoi effetti, e al 52esimo, su calcio d’angolo è Zukanovic, ad insaccare nella porta sbagliata, la Dea bendata ci restituisce in parte la quota di autogol che ci deve, e legge dell’ex confermata.

Il Genoa, seppur in modo non eclatante, ha le sue occasioni, ed ha il merito di non uscire mai dalla partita, nonostante la Roma tenti di abbassare i ritmi, in funzione di portare a casa l’obiettivo senza produrre un grosso sforzo.

Pressing sui centrocampisti, errore di Gerson e Lapadula riapre il match, con mezz’ora ancora da giocare, i fantasmi dell’Olimpico si insidiano nella mente dei tifosi, e la paura che i 3 punti possano scivolare via si perde solo al triplice fischio finale, nonostante le occasioni più nitide porterebbero sul 3-1.

Countdown

Archiviata la 33esima giornata, si contano i giorni che separano dalla sfida con il Livepool, non dimenticando le ultime 5 partite di campionato.

Ci sarà bisogno di ogni componente della rosa, e con questa partita Di Francesco ne ha dato la dimostrazione, numericamente i ricambi non mancano, qualitativamente sarà compito del mister e sopratutto dei calciatori non far sentire differenza.

 

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