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ROMA-BARCELLONA: LA CONFERENZA STAMPA

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Vigilia della gara di ritorno dei Quarti di finale di Champions League. I giallorossi dovranno scendere in campo per tentare di ribaltare il 4-1 del Camp Nou.
All’Olimpico ha parlato il tecnico accompagnato da Radja Nainggolan.

Le parole di Di Francesco:

Domani ci sarà un Olimpico tutto esaurito, sentirete la responsabilità?
“Ogni volta c’è una responsabilità, non solo davanti a un grande pubblico. Dobbiamo rispondere a un 4-1 e dare una grande risposta a tutti. La gente potrà essere la nostra arma in più, ma dobbiamo essere noi a trascinare i tifosi con una grande prestazione”.

Momento in cui tutti devono stare sul pezzo?
“Il mio pensiero era riferito all’ultimo allenamento di sviluppo manovra, dove dovevamo segnare. Se non fai bene in allenamento, poi le cose te le porti in partita. Con la Fiorentina siamo mancati in cattiveria, cinismo, che non compri al supermercato, ma che trovi in allenamento. Se mi domandate come mai non facciamo gol? Questo è un difetto. Non è vero che loro (i calciatori ndr) si allenano con scarsa intensità in allenamento”.

Turnover in vista derby?
“Questa partita va affrontata coi migliori. Dopo penseremo al derby. Dobbiamo credere in qualcosa d’importante e giocarla col cuore. Abbiamo conquistato qualcosa che nessuno si aspettava e perché non crederci fino alla fine. Siamo sotto di 3 gol, ma abbiamo il dovere di provarci. Poi penseremo al derby”.

Credete nella rimonta?
In casa siamo stati, in Champions, una squadra e in trasferta qualcosina di meno, così lo stesso il Barcellona. Messi si diceva che non fosse in condizione e ha fatto subito 3 gol. Vuol dire che siamo stati bravi noi a non farlo lavorare tra le linee ed è quello che dovremo fare anche domani”.

Mentalità?
“Dobbiamo dare continuità a quella che un pensiero o un’idea. Mentalità vincente? Si è vinto poco qui, quindi non c’è, o almeno c’è stata in passato. Si crea col tempo, creando un senso di appartenenza, d’identità, dando continuità al lavoro, non andando molto dietro all’ambiente. Tu puoi trascinare la gente coi risultati che oggi vengono meno, o sono discontinui. Non credo nell’ambiente romano di Radio, giornalisti, credo che bisogna vedere prima dentro e poi trascinare l’esterno”.

Under e Perotti. Schick?
“Potrebbe esserci spazio per Schick. Perché ha nel DNA il gol, anche se ne ha fatti pochi in stagione. Under sarà tra i convocati se oggi sarà tutto a posto. Perotti non sarà convocato, la speranza è di riaverlo nel derby”.

Ha studiato qualcosa per indurre il Barcellona all’errore?
“La qualità delle squadre è sbagliare meno. Noi abbiamo avuto il merito di averli fatti sbagliare, poi abbiamo avuto il demerito di non aver concretizzato. Più ce li portiamo di quà e meno sbagliamo. Col desiderio di essere trascinati, non prendere gol soprattutto. Magari ci sarà qualche decisione a nostro favore. In questa gara per forza di cose devono girare in una certa maniera”.

Si accontenterebbe di rivedere la prestazione dell’andata?
“Secondo me dobbiamo crederci noi più che far vedere altre imprese. Basta far rivedere la gara contro il Chelsea. Bene all’andata, ma siamo mancati nei particolari. Stiamo parlando d’impresa contro una squadra che non ha mai perso. Stiamo parlando di un’armata che non è stata costruita oggi, ma da tantissimi anni. La loro mentalità è stata creata negli anni”.

Le parole di Nainggolan

Non ci sei stato all’andata, come hai visto la partita?
“Siamo stati sfortunati con episodi a favore non dati. Speriamo di fare una bella partita, con la speranza di fare qualcosa d’importante”.

Hai l’ossessione della vittoria?
“Fino a oggi è così. Per chi mi conosce ho sempre giocato per vincere. A volte scelgo la strada più difficile. Sarebbe più facile in una grande squadra. Ho scelto questa piazza anche per questo, ma prima o poi bisogna vincere qualcosa. Se lo merita la piazza di Roma”.

Qualità del centrocampo della Roma da contrapporre a quello del Barcellona:
“Faccio il giocatore, dovresti chiederlo all’allenatore. Non ho visto questa differenza nella gara di andata. Abbiamo fatto un’ottima partita sul palleggio. Siamo stati sfortunati sugli episodi, che alla fine fanno la differenza. Speriamo di commettere pochi errori e di sfruttare le nostre occasioni”.

Percentuali di rimonta?
“Non so quanta percentuale abbiamo. Occasioni di fare gol ne abbiamo avute tante all’andata, anche contro la Fiorentina. Come ha detto il mister dobbiamo essere più cattivi sotto porta. Dobbiamo entrare in campo convinti di poter far male anche a una squadra forte come il Barcellona”.

Come ti senti?
“Prima di Bologna ero vicino al 100%, poi c’è stato questo problema. Sto lavorando di più da solo per esserci. Contro il Barcellona non ho voluto giocare perché non potevo spingere al massimo e ho lasciato spazio a chi stava meglio di me. Adesso sto di nuovo meglio”.

Arbitri condizionati in Europa?
“Se stiamo sempre a parlare degli episodi sulle partite perse in passato potremmo scrivere libri. Penso alla partita di domani, concentrarci. Dipenderà da noi, la concentrazione è più su quello”.

Ti senti un giocatore che giocherebbe titolare nel Barcellona?
“Penso che giocare questa partita è un sogno da bambino. Ogni squadra è costruita a proprio modo. Non so se giocherei. Sono soddisfatto della mia carriera. Ho sempre dato il massimo. Non tocca a me. (Interviene Di Francesco: “Per me Radja potrebbe giocare benissimo in una grande squadra e domani ci deve dimostrare di essere un grande giocatore e si deve prendere questa responsabilità. Vi assicuro che ha enormi potenzialità e deve trascinare i suoi compagni domani”.

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