Home In evidenza Le pagelle di Roma Crew

Le pagelle di Roma Crew

7
SHARE

Termina 2 a 2 il posticipo tra Roma a Inter, a segno per i padroni di casa Under e Kolarov per i neroazzurri Keita e Mauro Icardi. Partita d’altri tempi con azioni da una parte e all’altra, con pochi tatticismi e con proteste da parte dei capitolini a causa di un rigore netto non concesso nel primo tempo per un fallo di D’Ambrosio su Zaniolo. Il VAR dov’è?

Olsen 6,5: Comincia bene, esita sul tiro centrale di Keita, ma su Icardi si fa trovare pronto non appena l’argentino gli si presenta davanti la porta. Nulla può il gigante svedese sui due colpi ravvicinati di Keita e Icardi. Altra uscita da colosso del nord nel finale, sempre su Icardi. 

Santon 5: Keita gli sguscia via e in fase di spinta sbatte spesso contro Asamoah. Sale un po’ di verve nella ripresa quando finalmente la Roma si arrabbia ma quando prova a uscire centralmente palla al piede regala al 65’ un pallone sanguinoso dal quale poi nasce il corner del 1-2. Superficiale(24’st Kluivert: entra bene e lavora bei palloni per i compagni)

Manolas 6: Evita il peggio dopo solo 6 minuti quando spazza in area sul cross di Asamoah. Sgomita con Icardi dimostrandosi uno dei migliori difensori di questo campionato, ma con Maurito non si scherza. Top player

Jesus 5: Di sicuro a Milano non lo rimpiangono e oggi ne ha dato piena dimostrazione lasciandosi scappare Keita sull 1 a 0. Appoggi sbagliati, scivoloni e un costante senso di timidezza. Ex di turno.

Kolarov 6,5: Corre dritto verso il dischetto, senza paura. Un sentimento che non ha. Si prende il pallone e lo infila dove Handanovic non riesce nemmeno a immaginare. Un gol pesantissimo. Prima aveva provato a farsi perdonare il buco su D’Ambrosio in occasione del gol di Keita con una punizione che Handanovic riesce a spizzare oltre la traversa. Scende meno del solito, colpa pure degli avversari che a turno lo tengono sulla difensiva chiudendogli l’angolo di azione. Esperienza.

Cristante 6: Non riesce a cambiare passo, meglio quando alza il raggio d’azione e consegna a Under la bomba da piazzare alle spalle di Handanovic.  In quella zona lì esce fuori il vero Bryan. Brivido finale per un colpo di testa finito a lato. Compassato

Nzonzi 6: Inizia con stile strappando approvazioni dalla Tevere quando regola di classe Joao Mario e Borja Valero. Rispetto a Cristante ha meno impeto offensivo (vedi il tiro moscio nella ripresa), ma offre maggiore schermo difensivo. Prosegue senza strafare ma con più scioltezza rispetto alle ultime due grigie prestazioni. Da un campione del mondo ci si aspetta molto di più.

Under 7: Ricomincia puntando quella porta che si sarà sognato ogni notte da martedì ad oggi. Su un passaggio totalmente sballato nasce l’azione che porta Keita al quasi vantaggio. Gli basta cambiare porta e arriva un gol che farà il giro del mondo: sassata di sinistro che lascia Handanovic di sasso. BOOM. (38’st Pastore s.v.)

Zaniolo 7: Bravo, bravo, bravo crea problemi ad Handanovic. Lui ha il futuro da disegnare e tante belle ispirazioni che qualche per eccesso di foga macchia con qualche errore ma a 19 anni è concesso. Tiro che finisce fuori di un soffio al 25’ .Rocchi gli nega un rigore netto senza nemmeno guardare il Var. Umile, coraggioso e spavaldo. (32’st Perotti s.v.: Bentornato, ora testa bassa e pedalare.

Florenzi 6,5: Ritorno alle belle origini, ma senza malinconia. Anzi Alessandro si ritrova   e dopo un quarto d’ora impegna seriamente Handanovic, poi impreca per un palo pieno su un assist d’oro di Schick che sa più di gol mangiato che di sfortuna. Secondo tempo da duro e da capitano. Si frappone pure tra Borja Valero e Olsen e impedisce a Icardi di fare male di nuovo. Motorino

Schick 6: Lo slovacco sembra decisamente più convinto di poter far bene,  giocata di tacco pazzesca che non si vedeva dai tempi della Sampdoria e che disorienta pure De Vrij. Poi finisce nell’oscurità, ma sicuramente molto meglio stasera di altre volte. 

Di Francesco 6: Finalmente si rivede una squadra combattiva, a tratti pure bella seppur coi soliti errori dei singoli. Gli crollano le braccia quando la squadra non pressa il primo portatore di palla, così urla e strepita finché la squadra non recepisce il messaggio. Eusebio ha una qualità non comune: risollevarsi. Visti i tanti infortuni pare più un punto guadagnato, ma la classifica piange.  

Commenta