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LAZIO-ROMA 0-0, LEGNI E POCA GRINTA

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Il derby è una partita a sé, dove la maggior parte delle volte chi arriva peggio può trarne più vantaggio. Stavolta però la classifica pesava tanto, e l’umore delle due squadre era diametralmente opposto.

Sbornia post Barca

La Roma infatti, arriva da una settimana stellare, quasi inaspettata per la sua storia; la tanto sognata  rimonta contro il Barcellona con un clamoroso 3-0, aveva fatto impazzire una piazza intera, notte di festeggiamenti, e si arriva al derby con il rischio di un senso di appagamento, che può accentuarsi anche vista la possibilità di poter giocare per due risultati su tre.

La Lazio invece ha clamorosamente steccato la partita di ritorno contro il Salisburgo, dopo esser passati in vantaggio, black out di 15 minuti che la fanno uscire con un pesante 4-1.

Le conferme di Di Francesco

Squadra che vince non si cambia, il mister opta ancora per la difesa a 3 con Fazio, Manolas e Jesus, con un centrocampo più folto a 4 con De Rossi e Strootman, con ai fianchi Kolarov e Bruno Peres, infine dietro a Dzeko nuova occasione per Schick accanto a Nainggolan.

Nervosismo da derby

Il primo tempo rappresenta il classico andamento da derby, partita brutta, molti contrasti a centrocampo, poche occasioni, la Roma non attacca l’avversario con il primo pressing, ma riesce molto bene a tenere alta la linea difensiva mandando spesso Immobile in fuorigioco.

Squillo nel finale di primo tempo con un palo clamoroso di Bruno Peres, trovato con un ottimo filtrante da Nainggolan, e occasione per Dzeko su cross di Kolarov.

Secondo tempo di rimpianti

Nella seconda frazione di gioco, è la Lazio a prendere le redini della partita e a cercare il gol con maggiore determinazione, come sottolineato anche da Di Francesco nel post gara, la difesa riesce a reggere l’urto senza subire grosse occasioni, ma schiacciandosi comunque verso la propria area.

L’ingresso di Cengiz Under per un ancora acerbo Schick, porta un pizzico di brio in più, ed è proprio il turco che, al 79′ viene steso da Radu, il quale è costretto a lasciare il campo per somma di ammonizioni; da lì, la Roma prova l’assalto finale, che causa le scorie -seppur positive- di Champions, non sembra essere troppo incisivo.
Le occasioni per vincere le ha comunque nel finale, con un altro, ennesimo legno, colpito da Edin Dzeko al 91esimo minuto, e altre due grandi chance che vengono create proprio dal numero 9 bosniaco.

La lotta continua

1 punto a testa, la Roma mantiene il terzo posto ma Lazio ed Inter non si staccano, ci sarà dunque da combattere per portarsi a casa l’ambito pass per la prossima Champions League, e già a partire da mercoledì contro il Genoa, bisognerà trovare l’energie per affrontare lo sprint finale che potrebbe togliere più di qualche soddisfazione a tutto il popolo giallorosso.

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