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La Roma nel mondo.

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In questi giorni si sono disputati tantissimi match validi per la Uefa Nations League, che di conseguenza ha visto impegnati alcuni giocatori giallorossi. Per un discorso geografico, iniziamo questa analisi a partire da Florenzi e Pellegrini, entrambi utilizzati dal CT Roberto Mancini nel delicato incontro con i campioni d’Europa in carica. Per il terzino della Roma una buona prova che rispecchia un po’ l’andamento della gara: pimpante e spregiudicato, nel primo tempo Florenzi riesce a dare un grande apporto alla manovra offensiva dell’Italia anche cercando la soluzione personale. Con il passare dei minuti però (e l’avvento del secondo tempo) il livello della performance azzurra cala e di conseguenza anche lui è costretto ad abbassarsi e rinunciare a qualche sortita. Lorenzo Pellegrini è subentrato all’81’ per Verratti, 9 minuti che gli bastano per far squillare il campanello d’allarme a Rui Patricio con un colpo di testa su sviluppi da corner che risulta troppo centrale per impensierire l’estremo difensore portoghese.

Sfida nella sfida per i due giallorossi Under e Olsen, che si ritrovano l’uno contro l’altro nel match tra Turchia e Svezia decisivo ai fini della qualificazione in Lega A. Cencio si dà molto da fare in particolar modo nel primo tempo, dove risulta tra i più pericolosi nelle fila turche impegnando in un paio di occasioni Olsen e cercando sempre lo spunto per mettere in difficoltà la catena di sinistra svedese. Nel secondo tempo anche lui rifiata, complice una Turchia che non riesce più a tenere il baricentro alto come a inizio partita. Diametralmente opposta la serata del gigante svedese, il quale probabilmente si conquista l’appellativo di migliore in campo trascinando i suoi compagni a suon di parate a giocarsi la promozione nel match contro la Russia.

Ha dovuto affrontare un vero e proprio derby invece Aleksandar Kolarov, che con la sua Serbia ha ospitato i rivali storici del Montenegro imponendosi per 2-1. Il terzino giallorosso è rimasto in campo per tutti i 90 minuti con la fascia di capitano al braccio, giocando un’ottima gara condita da un’assist per il momentaneo 2-0 di Mitrovic.

Non una serata da incorniciare invece per Steven Nzonzi, sconfitto 2-0 dall’Olanda e autore di una prestazione dalle troppe ombre per così poche luci. In occasione del vantaggio Orange, piuttosto grossolano l’errore del centrocampista giallorosso: su un cross proveniente da sinistra spizza il pallone di testa consegnandolo tra i piedi i Babel che calcia addosso a Lloris, ma sulla respinta si avventa Wijnaldum che a porta ormai sguarnita non può sbagliare. Nel secondo tempo non è riuscito a rifarsi il 42 della Roma, fino al momento della sua sostituzione per far spazio a Ndombele.

Infine, anche il nostro centravanti è stato impiegato dal CT Bosniaco Prosinečki nella partita contro la Spagna, non riuscendo però a lasciare il segno ed evitare la sconfitta della sua nazionale per 1-0. Dzeko è rimasto abbastanza isolato per quasi tutta la durata del match, trovandosi a dover battagliare con i centrali spagnoli per potersi ritagliare qualche occasione. Spesso l’attaccante della Roma ha dovuto abbassare il proprio raggio d’azione per entrare più nel vivo della manovra, trovando qualche suggerimento interessante per i compagni ma concludendo con un nulla di fatto. All’84’ ha lasciato il campo per far spazio a Kodra, attaccante di proprietà del Copenaghen.

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