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IL NINJA APPIEDATO

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Non c’è nulla da fare: i Bad Boys, soprattutto nel mondo del calcio, non imparano mai la lezione. A Radja Nainggolan è sicuramente riservato un posto d’onore in questa categoria.

Oltre ad essere caratterizzato da un carattere piuttosto suscettibile dentro e fuori dal campo, il numero 4 giallorosso è stato spesso protagonista di eventi sicuramente non deontologicamente corretti.

Il culmine è stato sicuramente raggiunto a Capodanno quando, nel corso dei festeggiamenti, il Ninja ha pensato bene di riprendersi in una diretta su Instagram.

Migliaia di persone hanno quindi potuto vedere in live il suo comportamento da alticcio, mentre fumava e bestemmiava.

In quel frangente Nainggolan non è riuscito a passarla liscia, venendo multato dalla società giallorossa ed escluso dalla lista dei convocati per la partita contro l’Atalanta.

Tuttavia, eliminata la cresta, la testa non è ancora stata messa del tutto a posto, come dimostrano i fatti del 26 marzo scorso.

Alla vigilia dell’amichevole che si sarebbe disputata tra Belgio e Arabia Saudita, Nainggolan è stato intercettato dalla Polizia belga e multato per guida in stato d’ebbrezza.

Portata in tribunale la questione, l’avvocato del centrocampista, Walter Daemen aveva difeso la causa del suo assistito, sostenendo che il diretto interessato fosse stato sottoposto ai controlli sul tasso alcolemico quando la sua autovettura era ferma, non quando Radja stava guidando.

Nainggolan ha provato ulteriormente a difendersi, affermando di non essersi messo alla guida ma di aver passato tutto il tempo sul sedile di fianco a quello del guidatore, per poi spostarsi in un momento di sosta.

La storia, tuttavia, non ha convinto il giudice, che non ha avuto dubbi nel comminare al giocatore 1600 euro di multa e l’interdizione dal guidare per un mese.

 

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