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CONFERENZA STAMPA Di Francesco: “La mia testa è a Ferrara. Out Kolarov, Perotti convocato”

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La Roma è in piena corsa Champions. Le prossime 5 gare diranno la verità su chi tra i giallorossi, Inter e Lazio conquisterà un posto nell’Europa che conta. Gli uomini di Di Francesco domani, Sabato 21 aprile alle ore 15.00 saranno impegnati a Ferrara contro lo Spal. Queste le parole del mister nella conferenza stampa di vigilia:

 

La Spal ha fermato la Juve, messo in difficoltà il Napoli, ha preso solamente un gol nelle ultime 4 partite in casa: quali sono le difficoltà della partita di domani?
“Sono una squadra molto organizzata che concede pochissimo agli avversari, dobbiamo essere veramente bravi a cercare di capitalizzare al meglio le occasioni, facendo meglio di quello che facciamo di solito. Non sarà facile, è venuto fuori anche un po’ di caldo, sarà una delle prime partite che giochiamo col caldo, mi auguro di affrontare al meglio questa gara che è molto delicata sotto tutti i punti di vista.”

Da ieri è tornato in gruppo Perotti, quali sono le sue condizioni? È pronto per i prossimi appuntamenti?
“È prontissimo, è ovvio che devo valutare se farlo partire dall’inizio o meno, ma è a disposizione e sarà convocato. L’unico che non sarà convocato, che ha qualche fastidio muscolare e affaticamento è Kolarov.

“Lo vedo molto carico, questa scelta la valuterò insieme a lui tra stasera e domani. C’è la possibilità che giochi o lui o Schick davanti. È ovvio che giocare tante partite una partita dietro l’altra non è facile nell’insieme generale, valuterò cosa fare.”

 

Qual è il pensiero, la riflessione, vedendo anche queste immagini di code lunghissime, di 24 ore, di tifosi che cercano questo biglietto per esserci ad Anfield?
“Si vede che abbiamo fatto qualcosa di straordinario, di bello ma non dobbiamo fermarci qui. Mi auguro che continuino anche in futuro, nel senso che ci sarà il desiderio di fare qualcosa in più. Oggi la mia testa sta a Ferrara, poi prenderemo in considerazione questo che dev’essere di grande stimolo per tutti noi.”

Ci sono cinque giornate, c’è un mini campionato Champions tra tre squadre. Per un gioco del destino potrebbe andare a prendere i punti matematici nella tua Sassuolo, nell’ultima giornata. Spera di poterla chiudere prima o guardando a queste cinque giornate c’è un incrocio che le fa pensare di poter prendere punti?
“Sono cinque partite fondamentali, sono poche le possibilità di andare a riprendere punti. Non bisogna sbagliare le prime, bisogna avere grandissima attenzione su queste gare, a partire da domani, cercando di portare a casa più punti possibili. Sassuolo è lontana per poterla valutare come un’ultima spiaggia o ultimo percorso. La Lazio ha dimostrato di avere grande carattere, è andata a ribaltare un risultato in un campo difficile, l’Inter è in crescita. Sarà un bel finale per la volata Champions.”

Nel periodo precedente alla sfida col Barcellona, per motivi differenti, Under e Jesus hanno giocato un po’ meno degli altri. Adesso la loro freschezza può tornare utile visto che ci sono tante sfide nei prossimi dieci giorni?
“Nell’analisi complessiva si va sui carichi di lavoro, che è una cosa tecnica che noi utilizziamo: per dire, Jesus è un giocatore che ultimamente non avendo giocato tantissimo prima, ma nelle ultime ha giocato sempre, non è un aspetto positivo nell’insieme generale di questa valutazione, non è detto che sia freschissimo, è il contrario. Perché il fatto di mettere giocatori tante partite ravvicinate, e hanno giocato meno prima, avendo meno la condizione da gara, tantissime volte insieme non è positivo, è il contrario. Si va a rischio di infortunio alto. Sulla valutazione di Jesus e Cengiz dobbiamo stare molto attenti.”

Visto che mancherà Kolarov, Jonathan Silva è pronto per giocare o giocherà Peres?
“È in vantaggio lui su Luca Pellegrini, giocherà o l’uno o l’altro, giocherà un mancino sulla fascia sinistra.”

Un giocatore abbonato ai 90’ è Federico Fazio, è il momento che riposi visto che Manolas ha riposato inizialmente con il Genoa? E una curiosità su Under: non ha mai giocato 90’, è sempre stato sostituito prima o è entrato dopo. Fa parte della gestione per la sua crescita?
“Sì, fa parte della sua crescita. Ha un modo di giocare molto dispendioso, per quello che chiedo io agli esterni. I miei esterni raramente finiscono una partita 90′, è raro. Diego Perotti è uno di quelli che riesce a mantenere, perché magari è più centrocampista nelle caratteristiche, meno esplosivo in certe cose e più continuo nella corsa, e riesce a reggere di più i 90’. Cengiz è un continuo scatto, è un continuo uno contro uno, per questo va tutelato e gestito nel modo giusto, specialmente nel finale di gara. Ed è una gestione generale di un ragazzo che viene da un campionato totalmente differente. Su Fazio, non possono riposare tutti, ovviamente, devo fare delle scelte ben precise. Federico è uno dei giocatori più in condizione in senso positivo per quello che dicevo prima, ha la capacità di reggere i 90’, che per un difensore centrale è sicuramente più facile che in qualsiasi altro ruolo, è un ruolo meno dispendioso dal punto di vista della corsa e della continuità nella gara.”

In vista di Liverpool abbiamo visto scendere in campo Pellegrini col Genoa e si è mosso bene, domani sarà di nuovo titolare magari per dare ad altri l’occasione di riposare e raccogliere energie per la prossima partita?
“Non è che li faccio riposare tutti, cambierà di nuovo, rigiocheranno alcuni, altri riposeranno. Pellegrini potrebbe essere della partita, sono indeciso tra lui e un altro, non vi posso dire chi.”

Le volevo chiedere di Gonalons: ne aveva parlato prima della partita col Genoa. Ha visto in lui quei miglioramenti che si aspettava? Può essere riproposto anche domani?
“Può essere riproposto sempre, è un giocatore della Roma e tutti devono essere pronti a poter giocare. Lui nella partita c’è sempre, magari può commettere qualche errore di palleggio, come fanno tanti altri. Quello che si nota, e magari anche in questo caso nel gol che abbiamo preso, la palla è partita da lui, in un momento dove ci sta lui può succedere un qualcosa. Non è stato dal mio punto di vista un suo errore, anche se nella scelta si poteva fare qualcosina di meglio. Ma andatevi a rivedere la partita: a palloni conquistati, continuità di stare nella gara, duelli aerei vinti, presenza fisica, una palla importantissima, bellissima a Florenzi, che se l’avesse capitalizzata in maniera differente avremmo parlato di una grande giocata di Gonalons. Manca un po’ il guizzo in una gara che dia forza a lui e che venga apprezzato un pochino di più per quello che fa. Io lo apprezzo tanto, vedo un giocatore che è sempre a disposizione degli altri, e vi assicuro che per un allenatore è molto importante.”

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