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“Chi sarà il prossimo?”: il riepilogo

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Puntata numero 72 di Roma Crew ON AIR.

In studio oltre al direttore Pi Effe, Federico Marconi, Emanuele e il giornalista e telecronista Massimo Tecca, nella seconda parte poi sono intervenuti anche Ciro e Domitilla.

Il Calciomercato è chiaramente l’argomento di attualità, con una Roma partita subito molto forte, avendo piazzato già tre colpi.

Si è partiti comunque con un’analisi dell’ultima stagione, con un campionato molto entusiasmante sotto diverse lotte classifica, ricco di emozioni; la Roma ha alternato un ottimo percorso in Champions League con un campionato che le ha visto perdere troppi punti con le piccole che sono andati poi a costituire il grande distacco da Napoli e Juventus.

Chiuso il capitolo Serie A, si parte a parlare di mercato proprio dall’ultimo colpo in casa giallorossa ovvero quello di Bryan Cristante.

Massimo Tecca lo definisce un grosso colpo, quasi inaspettato per il periodo di Giugno; il giovane classe ’95 è stato uno dei più incisivi nell’Atalanta e prenderlo significa andare a lavorare in quel settore dove la Roma ha incontrato maggiori difficoltà ovvero la zona gol. Cristante è una mezz’ala con un ottimo rapporto con la porta avversaria e Monchi, stracciando la concorrenza si è concesso un bel giocatore.

D’altronde la modalità di fare mercato della Roma è cambiata, infatti mentre l’estati scorse era sempre costretta a cedere i pezzi da novanta, quali Benatia, Marquinhos, ultimo Salah; ora non deve più farlo e questo è un ottimo vantaggio; inoltre una squadra si costruisce mantenendo una base forte, che crei affiatamento e preferibilmente si costruisce partendo da una buona difesa, come spiega Massimo Tecca, la Roma ha già una base solida su cui contare, non serve stravolgere la rosa, ma servono quei giusti innesti come un regista da alternarsi con De Rossi, e qualche colpo sugli esterni.

Proprio per quanto riguarda gli esterni si passa al capitolo Kluivert, che Massimo Tecca reputa un ottimo giocatore di prospettiva, ma c’è sempre  da considerare il fattore ambientamento, anche il papà quando si trasferì al Milan fece male, quindi sarebbe un buon colpo in prospettiva a cui però non andrebbe fatto pesare da subito il peso delle responsabilità, e per questo motivo bisognerebbe tenere sia El Sharaawy, che ha ancora notevoli margini di miglioramento, sia Perotti, che svolge un lavoro unico quanto utile per l’intera squadra; d’altronde se si vuole costruire una squadra per arrivare in fondo alle varie competizioni il ricambio dev’essere sempre disponibile e la rosa dev’essere lunga.

Capitolo Berardi invece è più complesso, si parla di un giocatore da ricostruire, calato negli ultimi anni nei numeri, che sembra essersi adagiato nell’ottica di Sassuolo, dove è sicuramente trattato con occhi di riguardo per non aver mai voluto abbandonare il club, ma questa potrebbe anche essere una sorta di non volersi mai mettere in gioco e provare ad ambire a qualcosa in più, Politano potrebbe essere un profilo più interessante, con un passato in giallorosso che sicuramente conferirebbe quel qualcosa di diverso che hanno giocatori che sono cresciuti in questo club.

Infine in uscita Alisson potrebbe veramente essere l’uomo sacrificato, perché di fronte a offerte fuori mercato la Roma potrebbe pensare seriamente di lasciar partire il numero 1 del Brasile.

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