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BARCELLONA-ROMA 4-1: LE PAGELLE DI ROMA CREW

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La Roma cade al Camp Nou sotto il risultato pesante di 4-1, troppo se si considera la buona prestazione fornita dagli uomini di Di Francesco, che si sono, oltretutto, visti negare due rigori solari nel primo tempo. Andiamo quindi ad analizzare le prestazioni individuali dei giallorossi.

 

ALISSON 6,5: Incredibile ma vero: il Barcellona non lo impegna più di tanto. Poche le conclusioni in porta dei blaugrana. Sui due autogol e sulla quarta rete non può fare assolutamente nulla, in occasione del terzo gol è apprezzabile la reattività sulla prima conclusione di Suarez, è impossibilitato invece ad intervenire sulla ribattuta di Piquè. Pronto, come sempre, nelle uscite, non manca in un paio di occasioni di metterci una pezza con qualche intervento efficace. Il solito.

BRUNO PERES 6: Viene schierato dal primo minuto nella partita più difficile e, sorprendentemente, non sfigura per niente, fornendo una prestazione pulita e con poche sbavature. L’errore più grave è commesso in occasione del terzo gol, in cui non torna in tempo, lasciando libero Suarez. Sorpresa.

FAZIO 6: Dato il modo con cui con il compagno di reparto contiene il tandem Messi-Suarez, meriterebbe anche qualcosa in più, ma nel terzo gol non vede che Piquè è salito dalla difesa e che incombe alle sue spalle. Tenendolo in gioco, l’argentino proprizia la ribattuta vincente del collega avversario. Non benissimo.

MANOLAS 6: L’autogol influisce sulla sua valutazione. Prova ad arginare l’offensiva blaugrana e, se nel primo tempo ci riesce alla perfezione, nella seconda frazione concede troppo campo agli incursori avversari . Rivedibile.

KOLAROV 5,5: Impreciso per tutta la partita. Prova a spingere, ma trova davanti a sè un Semedo in perfetta forma. Nel secondo tempo il suo proiettarsi in avanti lascia troppo libero Messi che fiuta il pericolo e si allarga spesso, libero di ricevere più volte indisturbato il pallone. Poco lucido.

DE ROSSI 5,5: Perseguitato dalle deviazioni fatali. Dopo la Svezia, anche il Camp Nou lo fa uscire in lacrime. La prestazione , tuttavia,è da vero condottiero. Messi per tutto il primo tempo non vede la palla, ma dopo l’episodio dell’1-0, si demoralizza e rallenta in fase di impostazione. Sfortunato. dal 32 s.t. DEFREL 6: Ormai lo si è capito: è un calciatore da inserire a partita in corso. Dà dinamismo e vivacità all’attacco. Sull’occasione capitatagli trova un Ter Stegen estremamente reattivo. Risorsa.

PELLEGRINI 4,5: Ancora non è tagliato per certe partite, lo si è visto a Madrid ed è ancora più evidente oggi. Innumerevoli i palloni persi, tra cui quello che propizia la prima rete. Acerbo. dal 14 s.t. GONALONS 4: Lento, banale, aggressivo come un agnellino pasquale. Qualora ciò non sia sufficiente a giustificare la pessima valutazione, basti ricordarsi della geniale idea di stoppare la palla in area di rigore con un certo Suarez (due scarpe d’oro in carriera) a due metri da lui. Senza senso.

STROOTMAN 5,5: Terribilmente macchinoso in fase di impostazione, a volte perfino prevedibile. Il suo apporto difensivo, come sempre, non manca ed è importante, ma in certe partite può non bastare. Impreciso.

FLORENZI 6: Dà quella copertura che Di Francesco voleva a inizio gara, e riesce a condurre alcune ripartenze particolarmente interessanti. Fatica su un controllo in area di rigore su ribaltamento di fronte da cui poteva nascere qualcosa di importante. Versatiledal 27’ s.t. EL SHAARAWY s.v. : valutazione provocatoria, a sottolineare come la sua presenza sia impalpabile per tutta la partite. A volte vale per tre, altre volte è un fantasma. Evanescente.

PEROTTI 6,5: Nonostante Semedo sia in giornata, lui continua a saltare uomini come se giocassero nel Genoa e non nel Barcellona e sfiora anche il 3-1 con una grande conclusione. Geniale l’assist per il gol di Dzeko. Spavaldo.

DZEKO 6,5: Il gol premia una prestazione fatta di sacrificio e di frustrazione per il rigore negato ed è una dimostrazione visiva di quello che è il lavoro del centravanti. Top player.

DI FRANCESCO 6,5: partita preparata alla perfezione, brillante la mossa di spostare Florenzi in avanti per avere più solidità sulla destra. I cambi, Defrel a parte, sono da rivedere. El Shaarawy invisibile e Gonalons imbarazzante che riesce a superare in negativo la prestazione già pessima di Pellegrini.

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