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ATTACCO ALLA CHAMPIONS (VIDEO)

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Le notti di Champions sono fatte per sognare.

Indipendentemente dal risultato, prima di ogni partita, sulle note dell’inno che riecheggia nello stadio, tutti siamo pervasi da un mix di ansia e gioia di vedere la nostra squadra fronteggiare i migliori team d’Europa.

Il Porto ci aveva negato l’anno prima di poter assaporare queste sensazioni, e non vedevamo l’ora di riprovarle di nuovo.

Un Sorteggio Speciale

24 agosto 2017, Nyon.

Il sorteggio Champions come ogni anno è pieno di attese, ma per il tifoso Romanista lo è in modo speciale, perché questa volta inizia con un tributo ad un signore a noi familiare, che vederlo dall’altra parte dello schermo con indosso il vestito ancora non siamo abituati.

Il nostro Capitano Francesco Totti ha il compito di estrarre le squadre che formeranno i gironi di Champions League.

I nomi scorrono e i primi incroci si iniziano a definire una volta completate le prime due fasce, tocca alla Roma.

Chelsea e Atletico Madrid, due squadre che di Champions se ne intendono e che in maniera costante negli ultimi anni si ritrovano in questa competizione, la Roma e per finire il Qarabag, chiudono quello che a detta dei più risulta essere  il Girone di Ferro

Quando Totti estrae la Roma, non riesce a trattenere un sorriso da bambino, che a conti fatti, forse è stato premonitore dell’impresa che poi i Giallorossi sono riusciti a compiere.

Un Inizio Incerto

L’avventura della Roma parte tra un ambiente scettico, ed una squadra che gira non ancora come vorrebbe il Mister.

La sconfitta amara con l’Inter di Spalletti, la pausa Nazionale e poi il rinvio della gara con la Sampdoria, carica il tifoso di una smania che supera anche le normali aspettative che la prima notte di Champions stagionale porta.

La partita con l‘Atletico non fa altro che minare le certezze e l’entusiasmo giallorosso, la squadra crea poco e non dà mai l’impressione di poter avvicinarsi al vantaggio.

Nota positiva di quella notte, la Roma scopre di avere un portiere che si confermerà di altissimo livello, con quella parata, anzi miracolo, su Saul che consegna alla Roma il primo punto del girone.

La seconda partita, sulla carta è la più semplice, ma rimane sempre una trasferta Europea, 5 ore di volo, ed uno stadio stracolmo pronto a sostenere la prima storica apparizione della propria squadra in questa competizione.

QarabagRoma, va come deve andare, con un briciolo di rischio e sofferenza finale, che da sempre accompagna il tifoso giallorosso nella maggior parte delle partite.

Manolas prima e Dzeko poi portano  3 punti molto importanti, e la Roma, pur non brillando, inizia a far sentire il proprio peso nel girone.

La Svolta da Primato

Arriva la partita con il Chelsea, a Londra, la prima di uno scontro andata-ritorno che sarà decisivo per le sorti del girone.

La Roma si presenta a Stamford Bridge sicuramente più compatta e più squadra rispetto alle prime gare, nonostante sia reduce dalla sfortunata sconfitta con il Napoli all’Olimpico.

Il Chelsea invece arriva al match sicuro dei 6 punti ottenuti contro Qarabag e al nuovo Wanda Metropolitano.

La partita si mette subito in salita, dopo 38 minuti, la squadra di Conte guida per 2-0, sembra prospettarsi un’ altra brutta serata per i Giallorossi, che però vengono risvegliati da un grandissimo gol di Kolarov poco prima di andare negli spogliatoi, un gol che dà il la per la fantastica rimonta.

Nel secondo tempo la Roma gioca meglio, più sciolta e al 64′ minuto Fazio imbuca una palla che Dzeko scaraventa in rete al volo con una rabbia mai vista, andando  poi ad esultare sotto lo spicchio dei tifosi Romanisti, impazziti per quella magia, che al termine della gara farà dire al mister:

“Se lo dovessi paragonare  (Dzeko ndr), lo farei con Van Basten, con le dovute proporzioni”

Pochi minuti dopo e la Roma si trova avanti, ancora Dzeko, e rimonta completata, purtroppo il Chelsea reagisce con orgoglio e trova il pari.

La partita finisce 3-3, ma la Roma vince lo scontro mentale e stravince la gara sugli spalti, con i tifosi giallorossi che sovrastano i blandi canti della tifoseria Blues.

 

Storico Traguardo

Il girone di ritorno non fa che confermare la fantastica favola per Di Francesco e i suoi ragazzi.

Il match casalingo con il Chelsea è una festa giallorossa, dalla botta di El Sharaawy dopo nemmeno un minuto dall’inizio della partita, fino al terzo gol calato dal Monito, ipotecando fortemente il passaggio del turno.

I conti vengono chiusi, dopo il passo falso con l’Atletico Madrid, in casa con il Qarabag, una vittoria di misura che regala, complice l’aiuto dei Colchoneros che fermano il Chelsea, l’accesso agli ottavi da primi del girone.

L’impresa è stata compiuta da una Roma  che complessivamente ha sfruttato al meglio le occasioni che le si sono presentate, e a giochi fatti rivengono in mente il sorriso di Totti durante il sorteggio, e sopratutto quel “Me Gusta” di Griezmann all’indomani della composizione degli scontri a Nyon.

 

Nazionalità che vince non si cambia

Agli ottavi ci si presenta come testa di serie, le avversarie sono sempre di grande livello ma si spera che le urne siano più benevole rispetto a quanto lo sono state ad agosto.

La Roma pesca gli Ucraini dello Shaktar Donetsk, e la mente del tifoso si riporta subito a ricordi di brutte serate.

Dai due scontri nel girone della stagione 2006/07, dove ci furono una vittoria per parte; alle due sconfitte pesanti della stagione 2010/11, proprio agli Ottavi, con Ranieri in panchina.

La squadra allenata da Paulo Fonseca  ha una forte identità che si riconosce in una formazione  di stampo brasiliano, che da sempre la contraddistingue, e le permette di raggiungere obiettivi importanti in campo internazionale, dai passati Willian e Douglas Costa, agli attuali Fred, Bernard, Taison e il talento mancino Marlos.

Fredda Ucraina

L’andata non procede come ci si aspetta, o come si spera.

La Roma arriva alla partita dopo un tris di vittorie in campionato, che riporta in casa giallorossa un minimo di fiducia.

Ma come ormai da trend di questo periodo, i ragazzi di Di Francesco giocano solo un tempo, passando in vantaggio con l’ormai solito Cengiz Under, senza però riuscire a gestire il risultato nella ripresa, crollando definitivamente sotto i colpi di Ferreyra e Fred, e rischiando di tornare a casa con un risultato ancora più pesante, se non fosse per il salvataggio sulla linea di Bruno Peres.

Lupi all’attacco

L’ambiente romanista è preoccupato dopo la trasferta di Charkiv, e la disfatta con il Milan, dove la Roma ancora una volta mostra di riuscire a tenere testa e gambe per soli 45 minuti, non fa che alimentare i mai ‘na gioia insiti nella mente di ogni tifoso.

Alla vigilia, la partita con il Napoli sembra essere l’ennesima prova di una stagione che anche quest’ anno non farà gioire il popolo giallorosso.

Invece, proprio al San Paolo, la Roma fa la partita perfetta, 4 gol ad una delle squadre che gioca il miglior calcio del panorama europeo, e che si trova in piena empatia con il proprio mister, proprio quello che manca alla squadra di Di Francesco.

La partita con il Torino conferma una squadra che, seppur non giocando in maniera brillante, cinicamente trova i tre punti, e tre gol, con cui presentarsi alla sfida di martedì sera.

Ora i tifosi ci credono, così come la squadra sembra aver acquisito più fiducia e consapevolezza nei propri mezzi.

Guardando ai ricorsi storici, soltanto la Roma di Fabio Capello, stagione 2003/04, eliminò in rimonta il Gazientepspor nei sedicesimi di finale di Coppa Uefa, ribaltando l’ 1-0 dell’andata con una vittoria per 2-0 all’Olimpico.

La squadra arriva pronta con una mentalità differente e con la consapevolezza di potersela giocare pienamente.

Dopo la partita con il Torino i tifosi sono stati chiamati numerosi allo stadio, per cercare di spingere gli undici in campo al di la dell’ostacolo.

“Perché la forza del branco è il lupo, e la forza del lupo è il branco”.

 

Ne parliamo in diretta dalle 18:00 alle 20:00 su Roma Crew ON AIR:

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