Home In evidenza Analisi tattica Roma-Sampdoria: divertenti e spregiudicati.

Analisi tattica Roma-Sampdoria: divertenti e spregiudicati.

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È una Roma pimpante e vivace quella vista contro la Sampdoria, che torna vincere dando un calcio alla crisi anche in campionato. In campo, gli unici grattacapi creati dai doriani sono in avvio di entrambi i tempi, con una pressione alta efficace ma che, se saltata, incanala la partita nei binari della Roma. Inizialmente però, il giropalla Roma è lento e troppo orizzontale, lasciando la possibilità alla Sampdoria di tenere le posizioni effettuando un pressing molto ordinato.
Continuando a muovere palla senza apprensione da dietro, con l’ampiezza dei terzini e con lo spostamento dentro i triangoli di gioco e dietro le linee la Roma comincia ad uscire pulita da dietro, superando il primo pressing, ed entrando sistematicamente nella metà campo doriana, mandando fuori tempo il pressing e obbligando gli uomini di Giampaolo a correre verso la propria porta, allungandosi e subendo l’iniziativa giallorossa. La Roma alza il baricentro e va a sua volta alla pressione alta, ma quando non prende campo ha una qualità che genera supremazia territoriale e possesso palla migliori, sfruttando tutto il campo, soprattutto sugli spazi esterni. Molto bene la linea difensiva, aggressiva soprattutto con Jesus, e lavorando bene anche sui cambi di gioco, la Roma fa scivolare e correre molto a vuoto gli uomini di Giampaolo; manca solo di innalzare l’indice di pericolosità.
Con Jankto dentro nella Samp, si riparte uguali, e i blucerchiati ripartono forte, come nel primo tempo, entrando più dentro al campo e tornando al pressing alto; ma i tempi di reazione della Roma sono, stavolta, più veloci, di fatto ritrovando subito le coordinate del suo palleggio, sia in uscita, che quando prende campo, con la spinta dei terzini che diventa imponente, e con Schick che trova subito beneficio, con un movimento di occupazione dell’area, al primo palo, che con Dzeko (per caratteristiche) non si sarebbe probabilmente visto; ed eccolo il Cigno di Sarajevo, dentro per sostituire proprio Schick affaticato, che trova modo di lasciare il segno sulla gara tirandosi fuori e rifinendo splendidamente per El Shaarawy, mentre nel frattempo Di Francesco aveva inserito Under e Zaniolo, mantenendo inalterato il modulo; nel complesso una gara con pochi spunti tattici, vinta meritatamente dai giallorossi, che si approcciano ora alla pausa con l’intento di lavorare e preparare la rincorsa al quarto posto Champions, e l’assalto al primo posto nel girone guidato dal Real Madrid, di scena all’Olimpico il 21 novembre.

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