Home In evidenza Analisi tattica di Napoli-Roma: la pazienza pareggia la compattezza.

Analisi tattica di Napoli-Roma: la pazienza pareggia la compattezza.

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Ieri sera si è disputata la gara Napoli-Roma allo stadio San Paolo valevole per la decima giornata di Serie A. I giallorossi sono passati in vantaggio dopo appena 14′, quando Under trova da destra El Sharaawy dimenticato dalla difesa azzurra, il quale controlla e realizza un calcio di rigore in movimento portando avanti i suoi. Per tutta la restante durata del match la Roma resiste agli assalti dei padroni di casa, finchè a due minuti dal termine Mertens riceve un involontario assist di Callejon solo da spingere dentro la porta.
Un pareggio maturato nelle ultime battute di match, negando alla Roma l’opportunità di mettere maggior pressione a Lazio e Inter in attesa del match di questa sera.
Probabilmente non era nemmeno nella più rosea delle previsioni di Di Francesco la situazione di vantaggio dopo pochissimi minuti, cambiando in parte la cronologia delle scelte tattiche del tecnico abruzzese. Dopo l’1-0 difatti, la Roma ha dovuto abbassare il baricentro per cercare di esporre la difesa del Napoli a velenose ripartenze, cosa discretamente riuscita nel primo tempo sfiorando anche il raddoppio con Dzeko, il cui sinistro è stato fermato solo dalla testa di Albiol sulla riga di porta. I piani dei capitolini però si complicano al 43′ quando De Rossi è costretto a dare forfait (problema al ginocchio destro) lasciando posto a Bryan Cristante, non propriamente l’alter-ego del suo capitano. Alla ripresa dell’incontro la Roma si schiera con una sorta di 4-5-1, con l’intento di intasare le vie centrali concedendo qualcosa in più sulle corsie laterali. Pressoché sistematico l’invito al cross da parte dei difensori giallorossi, consapevoli di poter vincere il duello aereo contro gli attaccanti partenopei, in particolar modo con l’uscita dal campo di Milik. Le lancette scorrono e la squadra sembra attutire bene le sortite avversarie, ma il raggio d’azione con il passare dei minuti si rimpicciolisce sempre di più, schiacciando di fatto la squadra tutta nei propri 40 metri. Al 75′ altro episodio che influenza l’andamento del match: si infortuna Manolas (problemi alla coscia destra) che era risultato tra i migliori nei suoi, innalzando un vero e proprio muro per respingere gli attacchi di Insigne e compagni. Da quel momento in poi si registra una certa insicurezza nella retroguardia ospite, culminata con la disattenzione in occasione del pareggio di Mertens.
Un risultato tutto sommato giusto per ciò che si è visto in campo, ma se contestualizzato il modo e il minuto nel quale arriva il gol, l’amaro in bocca avvertito è lontanamente paragonabile ad uno stagionato caffè Borghetti. 

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