Home In evidenza AMARCORD: ROMA-Milan 2000-2001

AMARCORD: ROMA-Milan 2000-2001

34
SHARE

Domenica sera allo stadio Olimpico arriva il Milan di Rino Gattuso avanti in classifica di un solo punto al quarto posto.
Il big match sicuramente sarà decisivo sia per le sorti di Eusebio Di Francesco che per il futuro della squadra giallorossa dato che si tratta di uno scontro diretto per un piazzamento Champions (anche se c’è praticamente un intero girone di ritorno da giocare…)
Visto il periodo poco dolce della nostra Roma, torniamo indietro di 18 anni per il nostro Amarcord settimanale cercando di dimenticare le ultime vicende…
Era la Roma magica di Fabio Capello, che di lì a poco si sarebbe laureata campione d’Italia per la terza volta nella sua storia.
32esima giornata di campionato, arriva un Milan che non ha molto da chiedere a questa stagione anonima ma comunque una formazione temibile e di tutto rispetto, la Roma davanti ad un olimpico stracolmo potrebbe clamorosamente laurearsi già campione d’Italia con la concomitanza di due sconfitte di Lazio e Juventus rispettivamente impegnate contro Inter e Parma.
Partita subito tesa, si avverte magia ma paura e infatti il Milan dopo tante azioni offensive dei giallorossi si porta in vantaggio in chiusura di tempo con un gran colpo di testa di Francesco Coco.
Si va negli spogliatoi sotto 0-1 e con Lazio e Juventus a -2 e -3.
All’olimpico la tensione si taglia con il coltello ed ecco che quando il gioco si fa duro Fabio Capello cala il Jolly (decisivo in quella stagione) e inserisce l’aeroplanino Vincenzo Montella, voglioso di dimostrare all’allenatore friulano l’errore commesso lasciandolo in panchina.
E sarà proprio il bomber di pomigliano d’arco a regalare un gol straordinario a “palombella” per l’1-1 che sarà anche il risultato finale.
L’olimpico è in fermento e quando sopraggiunge la notizia del pareggio interista ai danni della Lazio con Dalmat la festa può avere inizio.
7 giorni più tardi la Roma battendo il Napoli potrebbe laurearsi campione d’Italia con un turno d’anticipo, ma questo non accadrà perchè la storia della nostra squadra è questa, bisogna lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima partita per ottenere l’obiettivo tanto inseguito, tanto sognato!
Ma col senno di poi, in casa nostra, è stato più bello…

Commenta