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AMARCORD: CSKA Mosca-ROMA

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Per l’Amarcord di giornata ci spostiamo dalla Serie A catapultandoci in Champions League, raccontandovi l’ultimo precedente tra i Moscoviti e i Giallorossi. 
Era la Roma di Rudi Garcia, esattamente il 25 Novembre 2014 e si giocava il penultimo turno del raggruppamento di Champions che tra le altre compagini vedeva presenti anche Bayern Monaco e Manchester City
Il Cska inizia meglio, ma non punge. Dopo 13 minuti Roma in difficoltà per un rinvio sballato di De Sanctis, ma per fortuna dei giallorossi Doumbia non riesce a calciare in area avversaria.
Il primo tempo scivola via senza grandi emozioni e alla Roma il pareggio potrebbe anche andar bene. Al 36′ la prima vera occasione per i giallorossi: Florenzi, schierato eccezionalmente come terzino (diventerà più o meno il suo ruolo naturale), scende fino alla linea di fondo campo e tenta una difficile conclusione, pallone che si perde addirittura in fallo laterale.
E’ il preludio al vantaggio giallorosso che arriva 4 minuti più tardi grazie ad una punizione trasformata da capitan Totti che con un destro potente e mortifero batte Akinfeev. Il primo tempo si conclude con 0-1 per la Roma

Nei primi minuti della ripresa i capitolini controllano senza alcun problema le rare folate offensive dei russi. Al 13′ grande occasione per Nainggolan che penetra nella difesa russa e davanti al portiere sbaglia la conclusione. Dall’altra parte ci prova due volte Ermerenko, ma trova sempre l’opposizione degli avversari. Il Cska guadagna lentamente campo e la Roma arretra il baricentro. Colpo di testa di Dzagoev, pallone bloccato da De Sanctis al 76′. 
3 minuti più tardi la Roma potrebbe chiudere i conti, ma Ljajic conclude un contropiede giallorosso con una conclusione deviata da Akinfeev. Al 90′ occasione per il Cska: Doumbia non riesce a calciare un pallone vagante a due metri da De Sanctis, pericolo in area giallorossa. E’ il segnale di allarme per la difesa romanista che al 93′ si fa bucare da un cross a giro dei Berezoutski, il pallone non viene toccato da nessun giocatore e si insacca alla destra di De Sanctis.
Il match terminerà così e condannerà di fatto la Roma all’eliminazione (con conseguente retrocessione in Europa League) che si materializzerà allo stadio Olimpico 14 giorni dopo contro il Manchester City di Dzeko dove i giallorossi furono sconfitti 0-2 grazie alle reti di Nasri e Zabaleta

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