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AMARCORD: Chievo-ROMA (2003-2004)

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Domani si torna già in campo con Chievo-Roma e non può mancare la nostra rubrica Amarcord.
Oggi si torna indietro di 16 anni, esattamente al 7 dicembre 2003…
La Serie A vive la sua dodicesima giornata e già inizia a profilarsi lo scontro per la vetta della classifica tra la Roma del presidente Sensi ed il Milan allenato da Carletto Ancelotti, sfida che costituirà il leitmotiv del torneo.

Nel match con il Chievo la Roma trova di fronte Simone Perrotta che nell’estate successiva entrerà a far parte della famiglia giallorossa, diventandone una bandiera. L’Olimpico diventerà la sua casa; indosserà la casacca della Roma fino al 2013, anno in cui conclude la sua carriera agonistica.
Il Chievo in campo con: Frezzolini, Moro, D’Anna, Barzagli, Malagò, Semioli, Perrotta, Morrone, Franceschini, Cossato, Amauri. La Roma oppone: Pelizzoli, Zebina, Samuel, Chivu, Mancini, Tommasi, Emerson, Lima, Totti, Carew, Cassano.
Prima frazione senza particolari emozioni, con i capitolini che mirano a controllare il gioco contenendo le iniziative degli avversari; unico sussulto con Franceschini che al 39° centra la traversa. Nella ripresa si cambia passo e la Roma appare da subito più aggressiva; le bastano cinque minuti per chiudere il match.
Infatti al 22° manovra di Emerson, al limite dell’area tocchi veloci da Cassano a Totti e da questi a Carew, il tentativo di conclusione viene respinto da un difensore palla raccolta da Emerson che cede sulla destra a Mancini, il brasiliano effettua un passaggio rasoterra a centro area dove Totti, tutto solo, mette dentro il vantaggio giallorosso.
Al 25° da Cassano a Totti, lancio preciso del Capitano per Mancini che entra in area dalla destra e da posizione angolatissima infila un diagonale imprendibile per il portiere clivense Frezzolini. Solo due minuti e la Roma affonda il colpo del definitivo KO con Cassano che deposita in rete capitalizzando un perfetto assist di Mancini dalla destra.

Tre ravvicinati colpi mortali inferti dall’attacco giallorosso stroncano le capacità reattive dei padroni di casa, negli ultimi venti minuti c’è da annotare solo le sostituzioni e il triplice fischio, la Roma ha vinto, ancora!

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